Lo Svuota-portafogli

Doveva succedere. Neanche so perchè mi stupisco.

Oggi, grazie ad un fortuito allineamento dei pianet, sono riuscita a scappare un paio d’ore alla Homemade Fair – un’esibizione annuale del cucito & DYI che si svolge ad Hampton Court (Londra). Ero estremamente emozionata all’idea di incontrare faccia a faccia personaggi come Tilly e Lisa di Sew Over It, am più di ogni altra cosa non stavo nella pelle di immergermi completamente nel piccolo universo del cucito.

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Certo, c’erano delle regole. O una per lo meno: potevo solo comprare material per cucire. Come mi sono ben presto resa conto all’esibizione c’era tanto material quanto prodotti già pronti. C’era parecchio di tutto e sono parecchio fiera di essere riuscita ad impormi dei limiti.

Detto questo, forse sono andata all’expo concentrandomi un po’ troppo sulla sartoria. Mi aspettavo, infatti, di trovare non solo strumenti da sarto ma anche molta, molta più varietà di stoffa di quella presente. Di spezzoni per fare quilt e coperte ce n’era a bizzeffe, ma la scelt aper quanto riguarda l’abbigliamento era limitata. Forse m’aspettavo una gigantesca merceria, mentre invece mi sono trovata nel paradiso del fai da te.

C’era carta colorata a penne per calligrafia, material vario per pittura e ricalco, varie decorazioni, vestiti vintage fatti a mano, poster e quadretti, perfino costumi in feltro per bambini! Per non parlare poi dello stand sulla ceramica amalfitana, che davvero non mi aspettavo.

img_0071Da amalfi con furore

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Portamonete in pelle conciata

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Inchistri calligrafici

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Palline di Natale

Come ho già detto, mi ero data dei limiti e fortunatamente ho retto. nonostante tutto però sono riuscita a tornare a casa con un fagottino di tesori. Probabilmente non ho bisogno di tutto quello che ho comprato, ma sbirciando con la coda dell’occhio ho notato che le borse degli altri passeggeri sul treno verso casa erano più gonfie delle mie. Pare insomma di essermi comportata bene, almeno rispetto ai miei termini di paragone!

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Peraltro ho avuto il piacere di conoscere due dei gestori del sito Girl Charlee FABRICS (che vendono dei jersey di cotone e viscosa bellissimi) and la dolcissima proprietaria di Cloth&Candy, aperto da poco. La sua selezione di cotoni da quilt ha davvero portato una ventata di freschezza al mercato, con la sua selezione di fantasie alternative e delicate al tempo stesso. Io non mi sono mai dedicata ai quilt, ma ho un’idea abbastanza precisa di come utilizzerò il mio quadratino luccicante.

Come potete immaginare sono passata a trovare Tilly e lo stand di Sew Over It e non ho resistito – ho voluto alcuni dei loro cartamodelli da ben prima di avere una macchina da cucire. Quello che vedete sulla destra, invece, è una nuova scoperta capitata a pennello. Ho dato uno sguardo al loro sito e sono sicura che Liesl & Co faranno altre apparizioni nella mia collezione.

Tutto sommato, quindi, è stata una bella esperienza. L’atmosfera era un po’ quella di un expo e un po’ quella di una festa in giardino… con i delegati spaparanzati sull’erba o seduti su delle panchine da barbecue a mangiucchiare e sbirciare gli acquisti dei vicini.

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Consigli per il prossimo giro?

  • Andateci l’ultimo giorno. Primo, saltate il grosso della folla. Secondo, gli esibitori sono stanchi e sono ancora pieni di merce fino al collo. Con due occhi dolci ed un po’ di umorismo sono certa farete degli ottimi affari.
  • Datevi un budget. Ricordatevi che state per andare al luna park di tutte le mercerie, tenetevi stretto il portafogli.
  • Andateci in compagnia! scambiate lo shopping selvaggio con una passeggiata conviviale. Portatevi un pranzo al sacco e una coperta e fra un po’ di lavoro a maglia o cucito a mano passerete una bellissima giornata sdraiati sull’erba.

Questo è tutto dalla vostra inviata esterofila. Voi avevate mai sentito parlare di quest’expo? Ci andreste?

A che pro scrivere un blog?

Il mio primo blog di cucito si chiamava Couture Charades e non ha mai avuto l’onore di essere reso pubblico.

Infatti, non ero dell’opinione che ci fosse bisogno di un’ennesimo blog sul cucito, quando qualcosa di incredibile mi è capitata e mi sono resa conto che sì, forse nessuno ne ha bisogno a parte me. Mi sono convinta che i blog siano ormai una parte indissolubile di questa piccola comunità di apprendiste sarte… forse anche più di una macchina da cucire!

Quindi eccomi qui, a dire la mia ad un pubblico enorme, silenzioso e indefinito. Non vedo l’ora di mettervi a fuoco uno per uno e di scoprire cosa vi piace, e cosa vi ha portato qui.

Vorrei dirvi di più della mia epifania, ma un paio di cose devono prendere forma prima, per cui vi lascio per il momento con una poesia. Sul cucito, ovviamente.

Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

             MENDING

Here are old things:
Fraying edges,
Ravelling threads;
And here are scraps of new goods,
Needles and thread,
An expectant thimble,
A pair of silver-toothed scissors.
Thimble on a finger,
New thread through an eye;
Needle, do not linger,
Hurry as you ply.
If you ever would be through
Hurry, scurry, fly!
Here are patches,
Felled edges,
Darned threads,
Strengthening old utility,
Pending the coming of the new.
Yes, I have been mending …
But also,
I have been enacting
A little travesty on life.

 

p.s. per gentilezza nei confronti dell’autrice preferisco non metter mano al suo lavoro e renderlo in un italiano rigido, innaturale. Così come non pubblicherei una poesia inglese tradotta in italiano sul portale inglese. Ma se avete voglia di condividere una poesia in italiano sull’argomento, sentitevi liberissimi!